04 Aprile 2025
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Corsica

La Corsica è un'isola appartenente politicamente alla Francia, ma geograficamente alla regione geografica italiana

Per estensione é la quarta isola del Mediterraneo (dopo Sicilia, Sardegna e Cipro), separata dalla Sardegna dal breve tratto delle "tempestose" Bocche di Bonifacio, emerge come una grande catena montuosa ricca di foreste dal mar Mediterraneo, segnando il confine tra la sua parte occidentale, il mar Tirreno e il mar Ligure.

Crocevia da 4.000 anni di rotte e di popoli, l'isola, secondo un'ormai consolidata leggenda, venne chiamata Kallíste (ossia la più bella) dai Greci; altri nomi antichi furono Cyrnos, Cernealis, Corsis e Cirné

Oggi è chiamata "l'Île de Beauté", ovvero "l'isola della bellezza". È conosciuta come il luogo natale di Napoleone (nato nel 1769 ad Ajaccio), tre mesi dopo l'invasione contro la Repubblica Corsa di Pasquale Paoli e un anno dopo che l'isola era stata ceduta in pegno per debiti a Luigi XV dalla Repubblica di Genova

Con circa un terzo del suo territorio protetto come parco naturale tra il quale spicca la Riserva Naturale di Scandola nella parte Ovest, potrimonip dell'Unesco, e gran parte del litorale ancora non antropizzato, la Corsica, quasi spopolata (circa 35 abitanti/km²), basa buona parte della sua economia sul turismo, che raddoppia all'incirca la sua popolazione d'estate.

Alla ricettività, ben sviluppata e assortita per offerte e destinazioni (dall'alpinismo alla subacquea), si affianca la tradizionale economia agro-pastorale e vinicola, cui negli ultimi anni, pur tra difficoltà e contraddizioni, si aggiunge una timida apertura verso il terziario avanzato.

Amministrativamente è divisa in due dipartimenti: Alta Corsica (2B, Haute-Corse) a nord e Corsica del Sud (2A, Corse-du-Sud) a sud. Sono inclusi nella regione cinque circondari o arrondissement, 52 cantoni e 360 comuni.




Calvi è una delle più suggestive mete di approdo dopo la traversata del tratto di mare che la divide da Marina degli Aregai da cui dista circa 90 mg., l'avvistamento da prima delle montagne tra cui spicca il Monte Cinto mt 2.706 il più alto dell'isola, poi della Revellata la punta montuosa che "protegge" Calvi ed infine della Cittadella sono i tre step che guidano i naviganti verso l'entrata della baia, molto ridossata dove si trova un campo boe ed il Porto della città.

Il lato ovest brullo e incontaminato con la caratteristiche rocce rossastre che escono dall'acqua è certamente quello più suggestivo, ricco anche di spiagge biancastre dove frequente mente si incontrano equini o bovini allo stato brado.
Poco a sud di Calvi le prime spiagge si trovano nella baie del Nichiareto, dei Crovani e nel Golfo di Galeria

La Girolata è una delle baie più belle e suggestive del mediterraneo, oltre ad essere un ottimo riparo protetto da tutti i venti.
E' una baia protetta da un promontorio verso Nord Ovest e da imponenti pareti rocciose sugli altri lati ed è una sosta classica per chi naviga in quel tratto di costa.
Priva di collegamenti stradali si può raggiungere unicamente dal mare o via terra a piedi attraverso un sentiero escursionistico piuttosto impegnativo.
Il Golfo di Girolata si trova all'estremità della penisola di Osani e del capo omonimo, presso l'omonima località sulla costa occidentale della Corsica. Insieme al vicino Golfo di Porto, ai Calanchi di Piana e alla Riserva naturale di Scandola è stato inserito, nel 1983, nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Nel 1540 vi fu sconfitta la flotta del pirata ottomano Dragut, che ne aveva fatto sua base, per opera dell'ammiraglio genovese Giannettino Doria.




Bonifacio è l'estremo sud dell'isola è la citta più meridionale della Francia
Situato all'interno di un profondo fiordo circondato da pareti in calcare bianco, a poche miglia dalla Sardegna da cui separato dalle "mitiche" bocche, è il paese che più rappresenta l'animo del popolo Corso.
La zona è sempre ventosa luogo ideale per provare navigazioni a vela impegnative.

Il luogo dove ora sorge la città di Bonifacio era già abitato all'incirca 6.500 anni fa, data suggerita dal ritrovamento di reperti in una grotta lungo le sue alte scogliere.

In seguito all'interno della baia, l'insediamento fu occupato da mercanti greci e militari romani; dopo di loro la città fu a lungo in mano ai pirati del Mar Mediterraneo.

La tradizione afferma che il nome le venne attribuito solamente in seguito, grazie a Bonifacio II di Toscana, signore di Lucca e protettore della Corsica, che nell'833 rifondò qui un villaggio a difesa dalle incursioni dei Saraceni.

Abitata da coloni toscani, per due secoli rimase sotto il controllo della Repubblica marinara di Pisa fino a quando, alla fine del XII secolo, passò sotto il controllo della Repubblica di Genova, che nel 1490 espulse tutti i coloni di origine toscana. Una leggenda narra che i genovesi entrarono in città nel 1195 approfittando di un matrimonio e dello stato di ebbrezza della popolazione.

Grazie alla sua posizione strategica sia dal punto di vista geografico (possibilità di controllo sulle bocche di Bonifacio), sia da quello topografico (la città vecchia è edificata su delle alte scogliere a picco sul mare ed è accessibile solo dall'interno del fiordo), i Genovesi la fecero divenire una fortezza inespugnabile.

Tra gli assalti maggiori si può ricordare quello portato dal re d'Aragona nel 1420, durato cinque mesi, durante il quale venne costruita una scala lungo la parete della scogliera per consentire l'approvvigionamento dell'acqua, chiamata scalinata del re d'Aragona.

Circa un secolo dopo, la città di Bonifacio fu teatro di un nuovo assalto, questa volta da parte dei francesi e dei turchi, i quali riuscirono a massacrare la popolazione anche aiutati da un'epidemia di peste che dilagò in città proprio in quegli anni.

La città fu conquistata grazie all'inganno di un emissario genovese il quale permise che la guarnigione ritornasse sotto il dominio di Genova. Genova però la cedette alla Francia con il trattato di Versailles del 1768.

Nel 1793 Napoleone quando era ancora un giovane ufficiale, comandò per alcuni mesi la guarnigione del forte.

Giungendo ai giorni nostri, Bonifacio divenne luogo di rifugio di ricercati in fuga dalle coste sarde, per molti anni sede di una delle più importanti caserme della Legione Straniera francese ; oggi è invece una vivace cittadina turistica ricca di storia e dall'invidiabile collocazione geografica.


Ad Est di Calvi, passato il paesino di Ile Rousse, troveremo splendide spiagge bianche, tra queste citiamo la Plage de l'Acciolu, la Plage de Ghignu e la Plage de Saleccia, ove frequentemente si potranno fare incontri con animali allo stato brado asini e cavalli.
Poco dopo saremo a Capo Corso anche conosciuto come "il dito" della Corsica per via della sua forma affusolata che si estende nel mare verso Nord; alla base di questo il paese di Saint Florent mentre quasi alla sommità il caratteristico paesino di pescatori di Centuri con il suo "porto" naturale.

Spesso Saint Florent è paragonato alla più celebre Saint Tropez per via del suo clima mite e per le presenza di molti locali alla moda e yacht di lisso che fanno di questa località la più mondana dell'isola.

Il cuore della cittadina è la vecchia cittadella di origine genovese, in color sabbia, così esotica da poter essere scambiata per una località marocchina.

Saint Florent è il secondo porto turistico dell’isola, lungo il pontile principale potrete trovare ristoranti che propongono degustazioni di pesce fresco e frutti di mare, mentre, sotto il sole, potrete ammirare il panorama brulicante di vita.

La località è anche conosciuta per essere il punto di entrata al deserto di Agriates, rinomato per le sue spiagge classificate tra le più belle della Corsica.

Posizionato alla fine di una splendida baia e incorniciato dalle montagne, questo porto turistico ricorda che un tempo il borgo era un villaggio di pescatori, al calar della notte, il porto di Saint-Florent cambia volto: iniziano le serate nei bar e nei ristoranti.

Per visitare Saint-Florent occorre prendersi del tempo per passeggiare nel suo centro storico.

I vecchi vicoli traboccano di fascino e conducono, dolcemente, a graziose piazze romantiche, affascinanti chiese e fontane rinfrescanti.
Per incrociare gli appassionati di bocce locali e i giovani che si incontrano con gli amici, fermatevi in Place des Portes o Place de la Doria, i luoghi più pittoreschi della città.
La cittadella di Saint-Florent, dalle morbide forme e imbiancata dal sole, fu costruita dai genovesi.
Dopo aver resistito agli assalti militari dal 1439, oggi questa incantevole cittadella è molto più di un monumento storico: infatti è un centro culturale che ospita superbe mostre nelle sue segrete, mentre d’estate accoglie sagre e serate popolari che fanno vibrare le antiche mura a suon di musica.

Vi si accede da una graziosa passeggiata partendo dal centro storico, dietro il porto.

In cima alla spianata della Cittadella, il panorama è assolutamente sbalorditivo: avrete una vista mozzafiato sulla marina, sulla baia di Saint-Florent e nelle giornate limpide, anche sul Desert des Agriates


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